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  1. Nuove false mail inviate in nome dell’Agenzia delle Entrate, questa volta attinenti a un fantomatico rimborso del canone Tv. Lo ha reso noto l'Agenzia con comunicato stampa del 24 aprile 2018. Le mail hanno come oggetto “Rimborso Canone Rai” e invitano gli utenti a compilare un modulo contenuto all’interno di un sito con un nome fraudolento.
  2. Per le persone fisiche e gli enti che non esercitano attività commerciali, la fruizione del credito d’imposta per le erogazioni liberali a sostegno della scuola - school bonus - deve avvenire nella dichiarazione dei redditi, compilando il quadro CR del modello Redditi Persone fisiche 2018. Le erogazioni liberali sono ammesse nel limite dell’importo massimo di 100.000 euro per ciascun periodo d’imposta. Il bonus è riconosciuto nella misura del 65% delle erogazioni effettuate in ciascuno dei due periodi d’imposta successivi al 31 dicembre 2015. Inoltre, il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo: la parte della quota annuale non utilizzata è fruibile negli anni successivi ed è riportata in avanti nelle dichiarazioni dei redditi.
  3. Per le imprese OIC adopter con l’avvento delle nuove regole sul bilancio contenute nel D.Lgs. n. 139/2015, si sono avuti importanti impatti anche sulla fiscalità. Nel 2017 è stato quindi rivisto l’impianto delle regole fiscali per questi soggetti. Tutto ciò ha complicato la materia e sono emersi molti dubbi tra gli operatori. Per fare luce sulle novità che impattano sul bilancio e sulla dichiarazione dei redditi di quest’anno il CNDCEC e la FNC sono intervenuti con un apposito documento. Si tratta, in realtà, di un aggiornamento di due precedenti studi con alcune l’inserimento di nuove indicazioni di grande aiuto sia per le imprese che per i loro consulenti.
  4. L’eliminazione dal frontespizio del riquadro “Sottoscrizione dell’ente o società controllante” e la successiva introduzione dell’obbligo di fornire i dati nel quadro VG costituisce un limite per le società che possono utilizzare il modello IVA semplificato (IVA Base/2018) in quanto tale modello non prevede il quadro VG richiamato. Di conseguenza le società che devono comunicare l’opzione per l’IVA di gruppo saranno “costrette” ad utilizzare il modello IVA ordinario anche se titolate all’utilizzo del modello semplificato. Lo ha messo in evidenza Assonime nella circolare n. 9 del 2018, che segnala le principali novità del modello di dichiarazione IVA 2018.
  5. Antiriciclaggio: sono in consultazione le nuove disposizioni della Banca d’Italia in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volte a prevenire l’utilizzo degli intermediari bancari e finanziari ai fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Il documento, pur ripercorrendo obblighi già puntualmente disciplinati dal novellato D.Lgs. n. 231/2007, conferma e rafforza l’importanza degli assetti procedurali e di controllo che gli intermediari devono porre in essere. La concreta realizzazione di un impianto così strutturato, peraltro, comporterà a carico di intermediari bancari e finanziari costi di adeguamento notevoli. C’è tempo fino al 12 giugno per inviare le proprie osservazioni.