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  1. In base al decreto Crescita, l’impegno cumulativo a trasmettere dichiarazioni e comunicazioni fiscali - oltre che rilasciato ad hoc - può essere contenuto, facoltativamente, anche nel mandato professionale sottoscritto dal contribuente. La possibilità di integrare l’incarico riguarda anche i mandati già sottoscritti (entro il triennio precedente). Non è stata però prevista una specifica decorrenza per la nuova disposizione. Secondo il CNDCEC, la durata dell’impegno cumulativo (che non può essere superiore a tre anni) decorre dalla data del mandato professionale. Per cui, in caso di incarico conferito a gennaio 2019 e integrato a luglio 2019 con l’impegno cumulativo, la scadenza dovrebbe essere fissata in ogni caso a gennaio 2022. Sul punto sarebbe tuttavia opportuno uno specifico chiarimento.
  2. il regime forfetario per le partite IVA under 65.000 euro rimarrà in vigore. E’ quanto si apprende dall’esito del vertice di maggioranza che si è svolto il 21 ottobre. Potrebbe, tuttavia, nascere un sistema facoltativo per scaglioni di fatturato: per ricavi o compensi fino a 30.000 euro resterebbe la determinazione forfetaria del reddito come oggi conosciuta; oltre quella soglia e fino a 65.000 euro, sarebbe invece introdotta anche una facoltà di opzione analitica per il calcolo del reddito. Entro certi limiti quantitativi, ancora da definire e a fronte di obblighi contabili e fiscali (come la fatturazione elettronica), si consentirebbe di poter fruire della deduzione del costo effettivo della manodopera e degli ammortamenti dei beni strumentali. In arrivo anche un correttivo per contrastare comportamenti impropri ed elusivi.
  3. Il modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica sono state aggiornate con il provvedimento n. 728796 del 21 ottobre 2019. Il modello è stato aggiornato tenendo conto delle disposizioni agevolative previste per gli immobili inagibili a causa di eventi calamitosi, nonché quelle previste in materia di Terzo settore. L’utilizzo del modello non aggiornato è consentito ancora per un periodo di sessanta giorni.
  4. Le nuove misure sul versamento delle ritenute negli appalti previste dal decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020 andranno ben oltre i casi di illecita somministrazione di manodopera per i quali già esistono severe misure. Lo ha sottolineato Confimi Industria nel comunicato stampa del 21 ottobre 2019. L’ambito applicativo della norma non è limitato esclusivamente ai contratti di appalto, dovendo intendersi ricompresi anche i contratti non nominati o misti, nonché i contratti di subfornitura, logistica, spedizione e trasporto, nei quali oggetto del contratto è comunque l’assunzione di un obbligo di fare da parte dell’impresa appaltatrice.
  5. Introdurre una norma che consenta di applicare le versioni evolute degli ISA, se più favorevoli al contribuente, anche ai periodi d’imposta precedenti; rimuovere immediatamente le criticità riscontrate nel calcolo di alcuni indici di anomalia; prevedere l’obbligo da parte dell’Agenzia delle Entrate di chiedere - in sede di individuazione delle premialità e dei corrispondenti livelli di affidabilità fiscale - un parere preventivo alla Commissione degli esperti, composta da rappresentanti delle categorie e degli Ordini professionali. Sono alcune delle proposte avanzate dal CNDCEC in materia di ISA, raccolte nell’informativa n. 91 del 2019.