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IPSOA Quotidiano - Fisco

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  1. L’analisi dell’Assegno Unico Universale e della revisione dell’Irpef ha mostrato la presenza di un effetto redistributivo delle due riforme. Questo effetto è stato valutato utilizzando il modello TAXBEN-DF, calcolando i principali indicatori di disuguaglianza, come evidenziato nella nota n. 6 del 2021 pubblicata dal Mef. L’effetto redistributivo complessivo è positivo: l’indice di Gini del reddito disponibile familiare diminuisce dell’1,65%, indicando una rilevante diminuzione della disuguaglianza del reddito disponibile per le famiglie italiane; l’indice di redistribuzione Reynold-Smolensky mostra un miglioramento significativo, con una variazione positiva pari all’8,41%.
  2. Con la nuova consultazione la Commissione ha invitato le imprese, il mondo accademico, gli Stati membri e tutte le altre parti interessate a dare il punto di vista sulle attuali norme sull'IVA, al fine di verificare se siano adattate all'era digitale e su come la tecnologia digitale possa essere utilizzata sia per aiutare gli Stati membri a combattere la frode in materia di IVA sia a vantaggio delle imprese. I questionari sono disponibili nelle lingue ufficiali dell'UE e si può inviare la risposta in qualsiasi lingua ufficiale dell'UE. Il periodo di consultazione è dal 21 gennaio 2022 al 15 aprile 2022.
  3. Il professionista ha la facoltà di chiedere la riapertura della partita IVA, e di emettere le note di variazione in aumento per esercitare la rivalsa dell'imposta versata in sede di adesione, intestando il documento alla nuova partita IVA, avendo cura di indicare, altresì, anche il suo codice fiscale, i riferimenti della fattura originaria e gli estremi identificativi dell'avviso di accertamento. Lo ha ricordato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 41 del 21 gennaio 2022, con cui ha fornito delucidazioni sul diritto di rivalsa della maggiore imposta accertata.
  4. Nell’ambito del Superbonus, nel caso di interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici in condominio il Superbonus spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025, con una progressiva diminuzione della percentuale di detrazione. Lo ha ricordato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 40 del 21 gennaio 2022 con cui ha specificato, richiamando la Legge di Bilancio 2022, che la detrazione è pari al 110 per cento delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, al 70 per cento di quelle sostenute entro il 31 dicembre 2024 e al 65 per cento di quelle sostenute nel 2025.
  5. Il contratto di locazione della galleria commerciale è riconducibile tra le tipologie agevolabili ricomprese nel bonus locazioni, in quanto regolato dalle disposizioni di cui agli articoli 1571 e seguenti del codice civile. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 43 del 21 gennaio 2022 con cui ha ricordato che la circostanza inoltre che il contribuente concede gli spazi gestiti in sublocazione (o mediante affitto di ramo d'azienda) a terzi, che vi esercitano gli esercizi commerciali ubicati nell'Immobile non incide sulla possibilità di fruire del bonus in questione.