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  1. Le nuove regole sull’accertamento tributario, muovendo dalla distinzione tra atti a cui “non si applica” e quelli a cui “si applica” il contraddittorio, sono complicate e farraginose. Danno origine a un coacervo di diversi termini applicabili alle differenti fattispecie: non meno di 60 giorni, con rovinose conseguenze sulla tenuta dei termini dell’accertamento, per le osservazioni sullo “schema di atto”, 30 per l’istanza di accertamento con adesione pre-accertativa, 15 per quella post-accertativa, con 30 giorni di sospensione (che tuttavia restano 60 e 90 per l’istanza sui provvedimenti, che peraltro non sono nemmeno facilmente individuabili, a cui il contraddittorio preventivo “non si applica”). Il tutto in un contesto in cui l’Ufficio può non tener conto dei fatti favorevoli al contribuente riversati sul tavolo del confronto successivo alla notifica degli atti accertativi se gli stessi non siano stati dedotti nelle precedenti controdeduzioni allo “schema di atto”. Si può senz’altro affermare, quindi, che le nuove norme non superano la prova della semplificazione, che pure è il primo dei criteri direttivi individuati dal legislatore della legge delega fiscale. Eppure, sarebbe bastato poco, anche copiare proposte normative già avanzate dall’Accademia.
  2. L’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli 730, 730-1, 730-2 per il sostituto d’imposta, 730-2 per il CAF e per il professionista abilitato, 730-3, 730-4, 730-4 integrativo, con le relative istruzioni, nonché la bolla per la consegna del modello 730-1, concernenti la dichiarazione semplificata agli effetti dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, da presentare nell’anno 2024 da parte dei soggetti che si avvalgono dell’assistenza fiscale. Via libera anche alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nelle dichiarazioni modelli 730/2024.
  3. Via libera dell’Agenzia delle Entrate al modello IRAP 2024, con le relative istruzioni, che deve essere presentata nell’anno 2024 ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive. L’Agenzia ha approvato anche le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel dichiarativo. Nel modello IRAP viene gestita la non imponibilità ai fini IRAP dei compensi erogati ai collaboratori coordinati e continuativi nell’area del dilettantismo in ambito sportivo inferiori all’importo annuo di 85.000 euro.
  4. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli aggiornamenti del software e delle specifiche tecniche per la comunicazione telematica delle opzioni per la prima cessione del credito o lo sconto in fattura relative ai bonus edilizi (spese anno 2024).
  5. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione definitiva del modello Redditi 2024 PF, con le relative istruzioni per la compilazione, da presentare da parte delle persone fisiche nell’anno 2024, per il periodo d’imposta 2023, ai fini delle imposte sui redditi. Approvate anche le specifiche tecniche per la trasmissione in via telematica dei dati contenuti nel modello di dichiarazione, da utilizzare da parte delle persone fisiche che provvedono direttamente all’invio nonché da parte degli altri utenti del servizio telematico che intervengono quali intermediari abilitati alla trasmissione.