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  1. I principi e i criteri direttivi contenuti nella delega fiscale, che dovrebbero circoscrivere adeguatamente l’opera del futuro legislatore delegato, appaiono del tutto evanescenti. E anche i tempi: inadeguati e allentati rispetto al calendario in termini di assoluta priorità per l’attuazione del PNRR. L’unica parte della progettata delega che mostra un qualche segno di effettivo contenuto è prevista dall’art. 2, “Modifiche del sistema nazionale della riscossione”. Ma bisogna passare al più presto alla fase di concreta realizzazione di quanto programmato. Anche perché tutto questo disegno riformistico della riscossione, più che all’opera del Governo, è accreditabile alla ferma e ben autorevole decisione assunta dalla Corte costituzionale; un imperativo categorico di un immediato adempimento di un preciso dovere costituzionale.
  2. Non si decade dai piani di rateazione se non si versano 18 rate e non 10 come attualmente previsto. Inoltre, chi non ha versato le rate della rottamazione ha tempo fino al 30 novembre per evitare di decadere dall’agevolazione mentre per le cartelle notificate dal 1° settembre 2021 ci sono 150 giorni a disposizione per effettuare i versamenti. Queste, insieme a quelle sul bonus ricerca e sviluppo e sul patent box, sono alcune delle novità del decreto collegato alla manovra di bilancio 2022 che ha ottenuto il via libera dal Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2021.
  3. Siamo abituati a pensare alla sostenibilità in termini di impatto ambientale e di lotta alla disuguaglianza, ma, per realizzarne gli obiettivi, le leve fiscali sono uno strumento indispensabile. Uno sviluppo sostenibile richiede un sistema tributario equo ed efficiente ma anche l’impegno delle imprese alla trasparenza. Anche di questo si parlerà nel corso del 9° Forum One FISCALE dedicato a “La Riforma Fiscale per la ripartenza del Paese”, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con ANDAF, in live streaming martedì 26 ottobre 2021.
  4. Nell'ipotesi di beni concessi in comodato d'uso a terzi il comodante può beneficiare del credito d'imposta in investimenti in beni strumentali nuovi, a condizione che i beni in questione siano "strumentali" ed "inerenti" alla propria attività, nel qual caso egli è legittimato a dedurre le relative quote di ammortamento. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 718 del 15 ottobre 2021 con cui ha chiarito che i beni dovranno essere utilizzati dal comodatario nell'ambito di un'attività strettamente funzionale all'esigenza di produzione del comodante e gli stessi dovranno in ogni caso cedere le proprie utilità anche all'impresa proprietaria/comodante.
  5. Nell’ambito dei beni anti-covid, se la piattaforma integrata per estrazione, amplificazione, quantificazione e rivelazione di DNA/RNA con tecnologia Real Time PCR è destinata specificamente dal fabbricante ad essere utilizzata con i dispositivi medico-diagnostici in vitro (tra cui, anche se in via non esclusiva, quelli per rilevazione del virus SARS CoV-2), può essere classificata come "accessoria" ai dispositivi medico-diagnostici in vitro, secondo la definizione di cui alla Direttiva 98/79/CE e al Regolamento UE n. 2017/746. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 717 del 15 ottobre 2021. Alla relativa cessione o locazione fino al 31 dicembre 2022 si applica il regime di esenzione con diritto alla detrazione in capo al soggetto passivo cedente.