IPSOA Quotidiano - Lavoro

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  1. Nel messaggio n. 1478 del 2020, l’INPS specifica che le domande di cassa integrazione in deroga, presentate dai datori di lavoro iscritti al FIS che occupano meno di 15 dipendenti, possono essere accolte per il periodo massimo concedibile: le Regioni interessate invieranno il decreto in “SIP” indicando esclusivamente il numero di decreto convenzionale “33192”. Possono richiedere l’assegno ordinario, con causale “COVID-19 nazionale”, i lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS) che occupano mediamente più di 5 dipendenti.
  2. Può essere trasmesso tramite posta elettronica all’Ufficio territorialmente competente il modello predisposto dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro che serve per la convalida “a distanza” delle dimissioni presentate dalla lavoratrice nel periodo dalla richiesta di pubblicazione fino ad un anno dalla celebrazione del matrimonio- Questo iter procedurale potrà essere adottato per tutta la durata del periodo emergenziale.
  3. Intoppi burocratici o trattative con le parti sociali fanno sì che ancora 10 regioni italiane non permettono l presentazione per via telematica delle domande di Cig in Deroga. Alcune non hanno ancora neanche ufficializzato la data da cui sarà possibile inoltrare le istanze. Ne deriveranno inevitabilmente clamorosi ritardi che sposteranno in avanti la data di liquidazione ai lavoratori delle somme maturate per la Cig in Deroga, in favore di tutte le aziende escluse dai trattamenti ordinari di integrazione salariale. L’esasperazione sociale, in costante crescita, sta creando anche tensioni diffuse, sfociate in tentativi di aggressione a Consulenti del Lavoro, erroneamente percepiti o ritenuti dai lavoratori quali responsabili della mancata percezione delle somme maturate a titolo di ammortizzatori sociali.
  4. Arriva la circolare INAIL n. 13 del 2020, con cui l’Istituto prende in esame la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza per il conseguimento delle prestazioni INAIL e la tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da Coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro. A decorrere dal 23 febbraio 2020 e sino al 1° giugno 2020, il decorso dei termini di decadenza relativi alle richieste di prestazioni erogate dall’INAIL è sospeso di diritto e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Sono altresì sospesi, per il medesimo periodo, i termini di prescrizione e di revisione della rendita su domanda del titolare.
  5. Il decreto Cura Italia prevede, a partire dal 17 marzo 2020 (data della sua entrata in vigore) e per i successivi 60 giorni, e cioè fino al 15 maggio 2020 compreso, che il datore di lavoro non possa avviare nuove procedure di licenziamento collettivo e sospende quelle pendenti e avviate dopo il 23 febbraio 2020. Dispone anche che il datore di lavoro, a prescindere dal numero dei dipendenti in forza, non possa effettuare alcun licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Da un’approfondita lettura della norma emerge, però, qualche incongruenza che rischia di generare facili incomprensioni…