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IPSOA Quotidiano - Lavoro

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RSS delle notizie Free del Quotidiano IPSOA pubblicate nell'area Lavoro
  • Entro il 30 aprile 2026 le imprese private e pubbliche, che occupano più di 50 dipendenti, sono obbligate alla redazione e trasmissione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile relativo al biennio 2024/2025. Un adempimento inderogabile, che impone un’immediata programmazione delle attività interne di raccolta dati e della loro trasmissione telematica. Il rischio della mancata trasmissione comporta conseguenze sanzionatorie rigorose. Quali?
  • I colossi del food delivery sono ancora al centro della cronaca giornalistica relativamente alla qualificazione del rapporto di lavoro dei riders, alla retribuzione spettante, al contratto collettivo applicabile. Non si tratta di novità assolute: di questi temi si è occupato più volte il nostro legislatore, nonché la giurisprudenza. E in questo contesto, già di per sé articolato, si colloca la Direttiva europea sul miglioramento delle condizioni di lavoro mediante piattaforme digitali, in corso di attuazione in Italia. Ma il quadro delineato, per quanto apparentemente chiaro, porta con sé una questione di fondo: la difficoltà di conciliare l’attività dei riders con i modelli tradizionali che si imperniano sul rapporto di lavoro subordinato. Conciliazione che deve avvenire in sede di relazioni industriali. Urge, quindi, una presa di coscienza e l’individuazione di una via concertativa.
  • Confprofessioni esprime forti perplessità sull’articolo 29 del decreto-legge PNRR, che introduce nuove disposizioni sulla vigilanza dei fondi sanitari integrativi attribuendo ulteriori poteri alla COVIP. Secondo la Confederazione, la norma risulta estranea alle finalità del provvedimento e rischia di incidere negativamente su un settore che rappresenta un pilastro del welfare integrativo italiano, coinvolgendo oltre 16 milioni di iscritti e generando più di 3 miliardi di euro di prestazioni annue. In una memoria presentata alla Commissione Bilancio della Camera, Confprofessioni evidenzia criticità di metodo e di merito: dall’attribuzione di poteri sanzionatori generici alla possibile sovrapposizione con altri sistemi di controllo già esistenti, fino all’introduzione di un contributo di vigilanza che potrebbe ridurre le risorse destinate alle prestazioni sanitarie.dei fondi sanitari mutualistici e con il percorso di approfondimento già avviato dal Parlamento..
  • Con l’avvio della Carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026 viene ampliata in modo significativo la platea dei beneficiari e ridefinito il perimetro delle spese ammissibili. La misura, finalizzata alla valorizzazione e all’aggiornamento professionale del personale docente, è ora riconosciuta anche ai docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile fino al 31 agosto, ai supplenti con incarico fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno e al personale educativo dei convitti e degli educandati.
  • Con la circolare n. 26 del 2026 l’INPS fornisce le prime indicazioni operative sull’introduzione degli indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC), strumenti di analisi preventiva finalizzati a rafforzare la compliance in materia contributiva e a contrastare il lavoro sommerso. La misura, prevista dall’articolo 1 del decreto-legge n. 160/2024 e inserita nell’ambito delle riforme del PNRR, viene introdotta in via sperimentale a partire dal 2026 per specifici settori economici. Attraverso l’elaborazione di dati fiscali e contributivi, l’INPS individuerà eventuali scostamenti rispetto ai valori di normalità della forza lavoro dichiarata, inviando ai datori di lavoro apposite comunicazioni di compliance. L’obiettivo è favorire la regolarizzazione spontanea delle posizioni contributive e orientare in modo più efficace le attività di vigilanza.