Il decreto PNRR 2026 rafforza controlli e sanzioni sulla SCIA. In caso di dichiarazioni non veritiere nelle segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA) le imprese rischiano la decadenza degli effetti prodotti illegittimamente a causa delle false attestazioni. Il decreto PNRR (D.L. n. 19/2026) ritocca in più punti la legge generale sul procedimento amministrativo cambiando così i rapporti tra pubblica amministrazione e imprese. Quali sono le modifiche?
La circolare MASAF n. 110473 del 6 marzo 2026 fornisce chiarimenti sull’obbligo, introdotto dall’art. 37, par. 5, del regolamento (UE) 2024/1143, di indicare nell’etichettatura dei prodotti DOP e IGP il nome del produttore o dell’operatore nello stesso campo visivo dell’indicazione geografica. Il Ministero precisa che il documento ha valore interpretativo e sarà aggiornato con l’attuazione del regolamento, fermo restando il ruolo della Corte di Giustizia UE nell’interpretazione del diritto dell’Unione. La circolare definisce le modalità applicative dell’obbligo: visibilità congiunta del nome e dell’indicazione geografica; possibilità di indicare un solo produttore in caso di più soggetti coinvolti; definizione ampia di “operatore” per semplificare l’identificazione; riconoscimento dello stagionatore come produttore ai fini dell’etichettatura. L’obbligo si applica anche ai prodotti sfusi. È prevista una deroga transitoria fino al 14 agosto 2026 per le scorte etichettate prima del 14 maggio 2026.
La Commissione europea, con un comunicato del 6 marzo 2026, accoglie positivamente l’accordo politico tra Parlamento e Consiglio sulle modifiche mirate alla normativa dell’Organizzazione comune dei mercati agricoli (OCM). Le nuove misure puntano a rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare, migliorando la trasparenza, la prevedibilità e la distribuzione del valore aggiunto. L’accordo prevede l’obbligo di contratti scritti, il potenziamento delle organizzazioni di produttori e delle AOP, nuove regole sull’uso di termini “equi” e sulle “catene corte”, nonché la possibilità di sostegni finanziari aggiuntivi in caso di gravi squilibri di mercato. È inclusa anche la protezione dei termini relativi ai tagli di carne, escludendo prodotti derivati da colture cellulari. L’intesa mantiene l’impianto della proposta della Commissione del 2024 e risponde alle sfide economiche e strutturali che gravano sul settore agricolo. L’accordo dovrà ora essere formalmente confermato dai colegislatori.
Il decreto MASAF n. 690637 del 22 dicembre 2025 attua il regolamento (UE) 2024/1143 sulle indicazioni geografiche dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli, nonché sulle STG e sulle indicazioni facoltative di qualità. Il provvedimento disciplina le procedure nazionali per la registrazione, la modifica dei disciplinari e la cancellazione delle DOP e IGP dei vini, delle IG delle bevande spiritose e delle DOP, IGP e STG dei prodotti agricoli. Definisce inoltre le modalità di controllo relative a tutte le categorie di indicazioni geografiche e specialità tradizionali garantite, individuando l’Autorità competente responsabile della verifica e della tutela dell’uso sul mercato.
Assonime, nel position paper n. 3/2026 "New Space Economy. Dalle politiche sui dati allo Space-as-a-service?", analizza la trasformazione strutturale della New Space Economy, caratterizzata dalla convergenza tra segmento upstream e downstream e dalla moltiplicazione degli usi commerciali dei dati geospaziali. Nonostante l'avanzato quadro normativo europeo in materia di open data e data sharing, il mercato dei servizi basati su dati spaziali stenta a decollare: a novembre 2025, i dataset ad alto valore nel settore rappresentavano appena lo 0,76% del totale, con un tasso di riutilizzo dello 0,3%. Assonime propone un cambio di paradigma: superare il modello incentrato sulle infrastrutture per abbracciare uno Space-as-a-Service, capace di garantire scalabilità, certezza regolatoria e sostenibilità economica all'intera filiera. In questo scenario, l'Italia può assumere un ruolo strategico in Europa, integrando i programmi Copernicus e Galileo con i sistemi nazionali Cosmo-SkyMed, PRISMA e la costellazione IRIDE.