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  1. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 giugno 2024 Serie L, il Regolamento delegato (UE) 2024/1700 della Commissione del 5 marzo 2024 che riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano, per le cartolarizzazioni tradizionali non ABCP semplici, trasparenti e standardizzate e per le cartolarizzazioni semplici, trasparenti e standardizzate nel bilancio, il contenuto, le metodologie e la presentazione delle informazioni relative ai principali effetti negativi delle attività finanziate dalle esposizioni sottostanti sui fattori di sostenibilità. Il presente regolamento è basato sui progetti di norme tecniche di regolamentazione presentati alla Commissione dall’Autorità bancaria europea, dall’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali e dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati.
  2. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, Serie L del 18 giugno 2024, il Regolamento delegato (UE) 2024/1728 della Commissione del 6 dicembre 2023 che disciplina le norme tecniche di regolamentazione che specificano in quali circostanze sono soddisfatte le condizioni per l’identificazione dei gruppi di clienti connessi. In particolare il decreto mira ad individuare «gruppi di clienti connessi» ai fini dell’identificazione di persone fisiche o giuridiche così strettamente legate da fattori di rischio idiosincratici che risulta prudente trattarle come un insieme unitario sotto il profilo del rischio.
  3. “Linee guida in materia di compenso dell’amministratore giudiziario e del coadiutore dell’ANBSC” è il titolo del documento pubblicato da Consiglio e Fondazione nazionali dei commercialisti che si pone l’obiettivo di supportare il professionista amministratore/custode giudiziario-coadiutore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) nella determinazione del compenso spettante, offrendo un pratico vademecum caratterizzato, tra l’altro, da continui rinvii alla normativa e alla prassi. Il lavoro contiene un’accurata descrizione dei criteri per la determinazione del compenso e si occupa anche del criterio della prevalenza della gestione più onerosa, del rimborso delle spese generali e dei costi dei coadiutori, del compenso per l’attività su incarico della società e della disciplina degli acconti.
  4. Il decreto correttivo sulla crisi di impresa risolve definitivamente il dubbio sull’applicabilità dell’omologazione forzosa della transazione fiscale anche al concordato preventivo con continuità aziendale. La transazione fiscale, nelle procedure di concordato preventivo, consente al contribuente di proporre un pagamento, parziale o anche dilazionato, dei tributi e dei relativi accessori amministrati dalle agenzie fiscali, nonché dei contributi previdenziali. In quale caso il tribunale può omologare il concordato in continuità aziendale anche in presenza del voto contrario dell'amministrazione finanziaria o degli enti previdenziali?
  5. Come implementare nelle PMI un sistema di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili per la crisi d’impresa? Un criterio da seguire alla luce delle principali lacune che caratterizzano le piccole e medie imprese è quello di adottare un approccio integrato, il che vuol dire non solo utilizzare l'analisi di bilancio, il budgeting e il controllo di gestione, ma anche valorizzare le sinergie tra i diversi ambiti già presenti in azienda come gli obblighi 231, le certificazioni ISO e la normativa privacy. Quali sono i vantaggi per le imprese nel seguire questo approccio?